Una giudice federale di corte d’appello ha detto che ai nazisti vennero garantiti più diritti quando vennero deportati dagli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale, rispetto ai migranti venezuelani deportati a El Salvador dall’amministrazione Trump. “I nazisti – ha dichiarato Patricia Millet durante l’udienza a Washington – ricevettero un trattamento miglore con l’Alien Enemies Act di quanto sia successo qui”. La corte d’appello deve decidere se annullare l’ordinanza emessa dal giudice James Boasberg che aveva chiesto lo stop alle deportazioni di massa in nome dell’Alien Enemies Act, la legge d’emergenza del 1798 invocata da Trump, usata in periodo di guerra e che permette l’espulsione di cittadini stranieri senza passare da un processo. (AGI)
NWY/ANT