Cinque persone sono morte e altre quattro sono rimaste gravemente ferite in un’esplosione in una miniera a Cerredo, nel comune di Degana, nell’estremità sud-occidentale delle Asturie.
Inizialmente quattro persone erano state dichiarate disperse, ma nelle ore successive le squadre di soccorso sono riuscite a localizzare una di loro ancora in vita e tre corpi. Altre due persone sono uscite illese dall’esplosione di un macchinario su cui stavano lavorando al terzo livello della miniera di carbone, a diversi metri di profondità.
Dei quattro feriti, i due più gravi sono stati trasportati al centro sanitario di Villablino a Leon. Un uomo di 29 anni con gravi ustioni è stato trasportato in elicottero in un ospedale di riferimento a Castiglia e Leon, mentre l’altro, un uomo di 47 anni, anch’egli con ustioni, è stato trasportato in ambulanza. Una terza persona ferita è stata trasportata da un’altra ambulanza all’ospedale Carmen y Severo di Cangas del Narcea, con un trauma cranico. Il quarto è stato trasportato in elicottero all’Ospedale Universitario Centrale delle Asturie a Oviedo. Le cinque vittime erano residenti nella provincia di Leon, al confine con il comune asturiano di Degaaa, e avevano tra i 32 e i 54 anni.
Secondo quanto affermato dal portavoce del governo asturiano, Guillermo Pelaez, la miniera doveva servire alla produzione di grafite.
Attraverso i suoi profili social il premier Pedro Sanchez ha inviato “un sentito abbraccio” alle famiglie delle vittime e ha espresso i suoi auguri di pronta guarigione per i feriti, ringraziando inoltre i servizi di emergenza per il loro lavoro.
All’origione del disastro ci sarebbe una sacca di grisù, un gas presente nelle miniere di carbone che provoca potenti esplosioni quando esposto all’aria. (AGI)
UBA