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Giustizia: avvocati, ancora criticità per processo telematico

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“Forte preoccupazione” per “le numerose criticità ancora presenti, che rischiano di compromettere il diritto di difesa e il corretto funzionamento della giustizia”. E’ quella espressa dall’Organismo congressuale forense, che ricorda che da domani, primo aprile, le iscrizioni al Registro delle notizie di reato e i depositi relativi ai giudizi abbreviati, direttissimi e immediati dovranno avvenire esclusivamente in via telematica, come previsto dal decreto ministeriale sul tema.
A gennaio, ricordano ancora gli avvocati dell’Ocf, “87 presidenti di tribunale hanno sospeso l’efficacia del dm nei rispettivi circondari a fronte di segnalazioni di malfunzionamento dai rispettivi Rid (Referente distrettuale per l’Innovazione) e Magrif (Magistrato di riferimento per l’Innovazione). Alcuni decreti di sospensione sono stati prorogati nei giorni scorsi e altri potrebbero seguire. Restano molte inefficienze, tra cui ritardi nelle iscrizioni al Registro notizie di reato, mancata annotazione delle nomine che impedisce il deposito di atti successivi, richiesta sistematica del certificato ex articolo 335 cpp, mancata attivazione di funzionalità essenziali e rifiuto di accettazione dei depositi”. Inoltre, prosegue l’Ocf, “l’assenza di un atto generico impedisce il deposito di richieste non previste espressamente, mentre le diverse interpretazioni della normativa da parte dei magistrati generano incertezza applicativa. Alcuni uffici giudiziari escludono la costituzione di parte civile o la produzione documentale se non previamente depositata sul Portale depositi atti penali, altri richiedono il doppio deposito cartaceo e telematico nella stessa giornata, ignorando le difficoltà di accesso al fascicolo telematico da parte delle parti processuali”.
In tale quadro, l’Organismo congressuale forense ribadisce il proprio “impegno per la digitalizzazione” della giustizia, ma “senza compromessi sulle garanzie difensive e le regole del giusto processo. Chiediamo interventi urgenti – affermano gli avvocati Ocf – per risolvere le criticità evidenziate, garantendo uniformità e funzionalità al sistema telematico. Continueremo a monitorare la situazione per evitare disservizi e pregiudizi ai diritti delle parti processuali”. (AGI)

OLL