La decisione della Germania di allentare le regole fiscali e di aumentare le spese per la difesa segna una “svolta storica” e un’opportunità per l’Italia di rivitalizzare il suo settore manifatturiero in difficoltà:
lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista al Financial Times, aggiungendo che il nuovo programma di spesa da 1 miliardo di euro di Berlino stimolerà la crescita non solo in Germania ma anche nel nostro Paese in quanto le regioni del Nord sono strettamente integrate con i produttori tedeschi.
“È una svolta storica”, ha detto Urso a proposito della decisione tedesca di allentare il ‘freno al debito’ costituzionale per consentire un aumento significativo delle spese per la difesa. “Elimina due tabù in un colpo solo: il tabù sul debito e il tabù sulla difesa”, ha affermato. “Dobbiamo fare della necessità di difendere meglio la libertà dell’Europa un’opportunità di sviluppo”, ha proseguito il ministro. “Ci stiamo preparando a trasformare le esigenze di Germania, Finlandia, Svezia, Paesi baltici e Polonia e di chi vive al confine orientale dell’Europa in un’opportunità di sviluppo per chi, come noi, vive al confine meridionale”.
L’economia italiana ha risentito della stagnazione tedesca, in particolare nel settore automobilistico. “La catena di fornitura automobilistica costruita per l’Italia e l’Europa non può vivere solo con gli ordini di automobili”, ha avvertito Urso. “L’Europa dovrà necessariamente investire di più nella difesa perché gli Stati Uniti sposteranno i loro asset in altri continenti”, ha detto ancora. “L’Italia è un ecosistema industriale predisposto per una diversificazione verso l’aerospazio, la subacquea, la cantieristica e anche l’industria della difesa. Sono settori che possono essere sviluppati in modo significativo”, ha concluso. (AGI)
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