Daspo di due anni alla donna che dagli spalti aveva insultato domenica scorsa una giocatrice 17enne di colore apostrofandola come “scimmia”: lo ha emesso la Questura di Rimini, secondo quanto riporto dal sito on-line de “Il Corriere di Romagna”. La donna era sugli spalti durante la partita del campionato under 17 tra Happy Basket Rimini e Nuova Virtus Cesena per seguire le due figlie impegnate in campo con la squadra ospite e, come testimoniato da un video diventato poi virale, lasciandosi andare ad insulti di chiara matrice razzista. La donna, dunque, non potrà assistere ad alcun evento sportivo per due anni.
Il giudice sportivo della Fip Emilia Romagna aveva già deciso di non squalificare Firmness Isibor, la giocatrice della Happy Rimini Basket che aveva avuto una reazione energica in risposta agli insulti; per lei, una “deplorazione per comportamento non regolamentare espresso in modo plateale”. Per la Nuova Virtus Cesena, invece, tre turni a porte chiuse come sanzione per il comportamento della sua “sostenitrice”, invitata dalla società cesenate a non presentarsi più nemmeno in palestra. (AGI)