Scoperta di valenza straordinaria a Trento. Gli archeologi della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia di Trento, durante i lavori di restauro e riqualificazione di un edificio storico in via Santa Croce, hanno scoperto una necropoli monumentale di epoca preromana. Le ricerche archeologiche hanno consentito di mettere in luce 200 tombe, complete di prestigiosi corredi, caratterizzate dal rito della cremazione indiretta che rappresentano soltanto una parte di quelle perfettamente conservate nel sottosuolo. L’importante contesto funerario, che risale al primo millennio avanti Cristo, è rimasto perfettamente conservato attraverso i millenni grazie agli episodi alluvionali che hanno sigillato il deposito archeologico. La necropoli, che si è sviluppata sulla porzione mediana del conoide alluvionale del torrente Fersina, è venuta in luce a una profondità di circa 8 metri rispetto all’attuale quota di via Santa Croce, al di sotto di livelli di frequentazione storica, medievale e di epoca romana. “Una scoperta incredibile, che ci mostra una nuova storia della città di Trento, non più quindi solo come città romana”, ha commentato la vicepresidente e assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa. (AGI)