Dall’8 al 10 febbraio, alla Fortezza da Basso, si terrà la diciottesima edizione di ‘Pitti Taste la fiera dedicata alla cultura enogastronomica. Oltre 750 le aziende di cui 150 realtà che approdano per la prima volta. A far da guida la metafora delle costellazioni, attraverso un percorso volto a mappare l’universo dell’enogastronomia. “Taste, proprio come le costellazioni, crea connessioni e nuovi abbinamenti. È in constante contatto con il mondo della gastronomia contemporanea, ne intuisce i cambiamenti, ne intercetta i bisogni, ponendosi sempre in maniera positiva, offrendo idee, scoprendo nuove aziende o mettendo in valore realtà tradizionali”. Così Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, durante la presentazione della diciottesima edizione di Taste. Una manifestazione sempre più “dedicata ai professionisti che provengono da tutto il mondo – sottolinea Poletto – abbiamo invitato oltre 200 compratori internazionali che siamo sicuri potranno apprezzare la grande proposta che offriamo. L’idea è quella di abbinare un momento commerciale con un momento di formazione e di cultura del cibo e lo faremo attraverso degustazioni, interventi che trattano di vari argomenti a partire dall’olio fino ad arrivare a talk tenuti da chef stellati”. Tra le novità di quest’anno “i vini eroici, quelli coltivati in punti difficili come le pendici di un vulcano o colline irraggiungibili con i mezzi, e le nuove tendenze della prima colazione grazie all’aderenza al nuovo progetto di Lavazza 1895 che punta sulla qualità del prodotto” mentre la giornata del lunedì “sarà interamente dedicata al pubblico professionale”.(AGI)
Agroalimentare: Firenze, 8/2 al via Pitti Taste; 750 le aziende
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