Confedercontribuenti imprese

IMPRESA SICILIANA VANTA 50 MILIONI DALLO STATO CHE NON PAGA MA ESIGE IL PAGAMENTO DELLE TASSE. CONFEDERCONTRIBUENTI AL MEF PER SALVARE L’AZIENDA E POSTI DI LAVORO

Il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro insieme all’ Avv. Concetta Italia dell’ufficio legale e all’amministratrice della impresa creditrice,  è stato ricevuto dal Vice-Ministro Enrico Morando,  all’ordine del giorno il cuore pulsante dell’economia italiana: le imprese e i loro crediti verso lo Stato.

Roma, 30 gennaio 2017 –  Confedercontribuenti con la grinta del suo presidente nazionale Carmelo Finocchiaro non molla il tiro affinché ci sia rispetto e tutela per l’imprenditoria italiana pressata da crisi economica  e strani cavilli burocratici che la porterebbe da essere a credito verso lo Stato   a  debito con l’erario.

Lo Stato sin dal 2012 ha previsto per agevolare il saldo dei debiti verso i fornitori con apposito decreto, la piattaforma per la certificazione dei crediti che permette la compensazione  di debiti nei confronti dell’erario. Purtroppo nonostante tale opportunità ci si trova di fronte ad imprese, professionisti e dipendenti a rischio fallimento o chiusura  a causa di debiti verso l’erario nonostante i crediti vantati.

“Tra i casi che abbiamo sottoposto al  vice-ministro,  una grossa azienda siciliana che da oltre 35 anni opera per conto delle Pubbliche Amministrazioni nel settore dei servizi di igiene ambientale con un organico di circa 700 dipendenti che  vanta ad oggi un credito nei confronti dello Stato di circa 50 milioni di euro  di cui 17 milioni oltre interessi da parte di ATO Me2.  Abbiamo tenuto a sottolineare al vice ministro Morando  che è  incomprensibile ed inaccettabile  che un’impresa che vanta un credito rilevante nei confronti della pubblica amministrazione e che non può interrompere un servizio di pubblica utilità  e deve far fronte prioritariamente al pagamento degli stipendi dei propri dipendenti, dei fornitori, dell’INPS e dell’INAIL si veda spesso beffata con il  blocco dei conti correnti da parte dell’erario” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

I debiti del contribuente nei confronti dello Stato devono essere onorati entro i termini previsti dalla normativa vigente, andando incontro ad esose sanzioni per ritardato pagamento più interessi di mora, di contro lo Stato debitore non rispetterebbe  le condizioni previste nei contratti di servizi a causa di disparità di trattamento tra i fornitori.

E’ stato posto in evidenza da Confedercontribuenti, tra le varie problematiche che affrontano le imprese,   il caso specifico degli ATO. Essi  sono stati istituiti da Regioni ed enti locali sulla base di specifiche disposizioni di Legge  e sono preposti all’esercizio di funzioni amministrative in materia di gestione di servizi pubblici essenziali. Ma nonostante ciò ci sarebbero  pareri discordanti circa la concezione di ATO come Amministrazione Pubblica.

Per far valere i propri diritti  molte imprese si sono rivolte al TAR e al CGA i quali, esprimono sempre  sentenze e ordinanze tutte favorevoli alle imprese e nominano per le stesse, di volta in volta, i commissari ad acta che nel caso di ATO Me2 avrebbe usato disparità di trattamento certificando il credito solo per alcune aziende determinando un grave e irrimediabile danno per aziende, professionisti e per i dipendenti.  

Il vice ministro Morando  confermando che tutti gli ATO rientrano nella Pubblica Amministrazione, ha comunicato che farà effettuare verifiche presso gli uffici competenti.

“Confidando  nell’intervento del MEF affinché si possano salvare imprese e i propri dipendenti da  una situazione  di crisi economica ed occupazionale già grave.  Continueremo nella nostra attività  di  rappresentanza, supporto e assistenza alle imprese” – conclude  Carmelo Finocchiaro.

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